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E’ illegittima la multa per eccesso di velocita’ quando l’autovelox e’ posto al termine di una fila di alberi e dunque in posizione poco visibile dalla carreggiata. Lo ha stabilito la Cassazione, con sentenza n. 25392 del 25 ottobre 2017, respingendo il ricorso del comune di Trodena contro la decisione del Tribunale di Bolzano che aveva accolto l’appello del conducente contro la decisione del giudice di Pace di rigetto dell’opposizione alla sanzione amministrativa
In primo grado, infatti, il guidatore si era opposto al verbale comminatogli per aver percorso la statale n. 48, al km 16, alla velocita’ di 83 km/h in violazione del limite consentito di 50km/h, deducendo che la postazione di controllo elettronico ‘non era visibile, giacche’ collocata dopo un filare di alberi, e che la segnaletica non era stata posizionata con congruo anticipo’.
Questo perchè l’autovelox e il relativo cartello di segnale devono essere sempre visibili (valutando caso per caso, sullo stato dei luoghi), sia per evitare un pericolo probabilmente peggiore all’eccesso di velocità, ossia l’improvvisa frenata con il conseguente rischio di tamponamento a catena, sia per evitare che le amministrazioni possano operare in modo poco trasparente, giocando sul “fattore sorpresa”, per fare cassa con le multe inflitte agli automobilisti.