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Singolare la vicenda giudiziaria che vede protagonista una cittadina di Borgomanero, da diversi anni perseguitata da Equitalia che le manda cartelle di pagamento al suo vecchio indirizzo.
La donna, a cui era stato pignorato un quinto dello stipendio mensile, per far valere i propri diritti è dovuta ricorrere in giudizio davanti al Tribunale di Novara, dove ottiene il rimborso del capitale pignorato nonchè il risarcimento dei danni subiti, visto che le notifiche venivano effettuate al vecchio indirizzo di residenza.
Superato con successo questo primo percorso giudiziario, l’ex Equitalia, diventata nel frattempo Agenzia delle Entrate Riscossione, le chiede il pagamento di due vecchie cartelle che, come dimostrato dai suoi difensori, non erano mai state esibite, oltre che prescritte e indirizzate, ancora, alla vecchia residenza.
Inoltre, una delle due intimazioni era affetta da nullità poichè l’avviso era stato emesso dall’Ufficio di Milano e non da quello di Novara.
Per tale motivo, nel dichiarare l’intervenuta prescrizione dei crediti vantati, con conseguente annullamento delle intimazioni di pagamento, Equitalia veniva condannata a rimborsare la contribuente per le spese di giudizio.