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La reticenza, le menzogne e il silenzio sono scelte difensive legittime ma pesano in sede di valutazione sulla sussistenza del danno per ingiusta detenzione. La Cassazione su queste basi ha respinto la domanda di risarcimento per ingiusta detenzione avanzata da Raffaele Sollecito, accusato e poi assolto per l’omicidio di Meredith Kercher. Per la Corte, l’assoluzione è solo il presupposto per presentare istanza di riparazione, ma non è sufficiente per il suo accoglimento, che scatta solo se l’interessato non ha in nessun modo influito nella custodia cautelare subìta con dolo o colpa grave. (Corte di Cassazione – Sezione IV Penale – Sentenza 14 settembre 2017 n. 42014).