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La Corte di Cassazione con sentenza n. 53823 del 29 novembre 2017 ha stabilito che nel reato di maltrattamenti in famiglia, può essere contestata l’aggravante della presenza di minori purché sia dimostrata la maggiore potenzialità offensiva della condotta e dunque la sua percepibilità da parte delle vittime.
Nel caso in questione, la Corte di Cassazione, ha accolto il ricorso di un padre, contestando l’operato della Corte d’Appello secondo cui l’atteggiamento violento (tra l’altro di natura verbale) nei confronti della moglie ed in presenza del figlio, avesse procurato un danno al giovane.
Secondo la Cassazione non si può ipotizzare l’aggravante per la presenza di minore, poichè il bambino, che all’epoca dei fatti aveva solo un anno, non era in grado di percepire il reato in sé o, quanto meno, la situazione di pericolo/disagio che avrebbe comportato.