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Lo Studio Legale De Gaetano ha ottenuto un’altra sentenza favorevole da altro Tribunale italiano che ha accertato e riconosciuto la cittadinanza italiana jure sanguinis in favore di cittadini argentini di discendenza di un avo italiano. Difatti, il Tribunale di Catanzaro, SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE, PROTEZIONE INTERNAZIONALE E LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA, con sentenza del 3/7/2025 ha riconosciuto quattro persone di nazionalità argentina cittadini italiani jure sanguinis. Lo Studio Legale De Gaetano ha proposto ricorso innanzi alla predetta Autorità, poichè l’avo era nato nella circoscrizione di esso Tribunale, ed ha ottenuto, in favore dei propri assistiti, il riconoscimento del predetto diritto, con la possibilità degli stessi, neo cittadini, di poter circolare liberamente nei pesi dell’unione europea. La legge italiana sulla cittadinanza è stata di recente modificata con D.L. 36/2025, c.d. decreto Tajani (conv. in L. 74/2025) il cui attuale governo con detto intervento riformatore (intervenuto a sorpresa tra la notte del 27 e 28 marzo 2025) ha sancito una vera e propria ghigliottina su quello che la giurisprudenza di legittimità a sezioni unite ha definito un diritto imprescrittibile, inalienabile e giustiziabile in ogni tempo. In sostanza, il governo italiano, al fine di esaudire sia le aspettative di alcuni tribunali italiani (in particolare il Tribunale di Venezia ove è concentrata una quantità enorme di ricorsi), diversi comuni (in particolare quelli veneti ove a fine ‘800 si è concentrata la maggiore influenza del fenomeno migratorio verso i paesi dell’America latina) e del Consolato d’Italia in Argentina, Brasile e Venezuela, ha utilizzato la decretazione d’urgenza introducendo l’art. 3-bis alla L. 91/1992, restringendo notevolmente la platea degli aspiranti cittadini italiani e stabilendo stringenti requisiti per ottenerla. Inoltre, diversi Tribunali italiani (Bologna, Firenze, Milano e Roma) a fine 2024 hanno sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 della predetta legge, che è stata rigettata dalla Corte Costituzionale con sentenza del 31/7/2025. Allo stato, il Tribunale di Torino, con ordinanza del 25/6/2025 ha sollevato questione di legittimità costituzionale della nuova legge sulla cittadinanza n. 74/2025, accogliendo l’istanza proposta dall’AGIS (Associazione dei Giusti Iure Sanguinis) insieme al AUCI (Avvocati Uniti per la Cittadinanza Italiana) poiché la nuova norma ha effetto retroattivo e costituirebbe una “revoca implicita della cittadinanza”, in quanto colpisce soggetti che già godevano di diritti acquisiti. Hanno inoltre sostenuto che la disposizione viola i principi costituzionali di uguaglianza, certezza del diritto e tutela dei diritti acquisiti, previsti dagli articoli 2, 3 e 117 della Costituzione italiana.