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Cosa succede quando l’immobile ereditato non è divisibile.

Cosa succede quando l’immobile ereditato non è divisibile.

Quando un immobile indivisibile ricade nella comunione ereditaria viene venduto all’incanto ai sensi dell’art 720 c.c. che dispone: “Se nell’eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell’igiene, e la divisione dell’intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell’eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l’attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all’incanto.”
L’art 720 c.c. per “non comodamente divisibili” fa riferimento a determinati beni che per essere divisi, richiederebbero costose soluzioni tecniche o la cui divisione ne comprometterebbe la funzionalità o il valore; anche se la norma si riferisce ai beni immobili, la si può applicare a beni mobili, ad aziende e a quei beni indivisibili poichè la divisione ne comprometterebbe l’uso cui sono destinati.
Con il decreto del fare, poi, è stato introdotto nel codice di procedura civile l’art. 791-bis che prevede che, le parti della comunione, anche ereditaria, se sono d’accordo e non sono sorte contestazioni sul diritto alla divisione, sulle quote o su questioni pregiudiziali alla stessa, possono chiedere al tribunale di nominare un notaio o avvocato, a cui affidare le operazioni di divisione e la procedura di divisione giudiziale.